|
|
IL COMPITO DI OGNI GENITORE,
IL DIRITTO DI OGNI BAMBINO
LA MEDIAZIONE FAMILIARE:
PER CONTINUARE A COMUNICARE
PERCHÈ SIANO SERENI ANCHE I FIGLI DI RAPPORTI FINITI
IL GRUPPO DEI GENITORI SEPARATI:
PER CONDIVIDERE L’ESPERIENZA,
CONFRONTARSI E TROVARE SOSTEGNO
I bambini che soffrono per la separazione dei loro genitori, che diventano ostaggi o strumenti piegati al conflitto tra i grandi sono tanti, sono sicuramente troppi. Mi sono convinta però del fatto, apparentemente ovvio , che il più delle volte i grandi si comportano male perché soffrono: perché la rottura della propria famiglia, quella subita ma spesso anche quella voluta, è un momento di crisi radicale. Ma di questa sofferenza l'ambiente circostante, dalla vicina di casa fino al più illuminato dei magistrati, amplifica perlopiù lo scandalo, il fallimento, la colpa... La diffidenza e il risentimento, diffuso e subdolo, che le donne e gli uomini che si separano incontrano subito fuori dalle mura domestiche, non li aiuta a restare buoni genitori. Il pregiudizio negativo che grava sui genitori che si separano è un'aspettativa potente ... perché si salda con la profonda insicurezza , con il senso di colpa e di fallimento, con la destabilizzazione dell'immagine di sé che la crisi separativa comporta per ognuno.
I genitori che si separano hanno invece bisogno di sentirsi e di essere trattati come genitori normali che attraversano un brutto momento. Che hanno semmai il compito, certo non facile, di riorganizzare le loro vite e quelle dei figli in modo da conservare loro la possibilità di crescere nell'amore e nel rispetto di entrambi."
(pag. 5 I. Bernardini "Finchè vita non ci separi").

|
|