LUPI DI SAN GLISENTE
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UN CARO RICORDO

8 settembre 2002: gita al Monte Guglielmo in ricordo di un Amico

Una gita, organizzata con amici del C.S.A.In. - Ospedale per ricordare Luigi Borserini, scomparso prematuramente un anno fa, è servita anche da battesimo della montagna, soprattutto al ritorno, di due lupetti (vero tenero!). Il bel tempo ci ha accompagnato per tutta la mattinata facendoci ammirare lo splendido panorama sul lago di Iseo e Montisola. Discesi dalla cima, siamo stati ospitati nel roccolo dal nostro benemerito "lupo" Italo Gervasoni. Terminata la Messa di suffragio si è scatenato un incessante e intenso temporale ma, ormai al coperto, abbiamo fatto onore, accompagnati da buona musica, alle abbondanti grigliate offerte dal generoso Italo.

A Romano.

Ci conosciamo da 15 anni, da quando hai dato la tua disponibilità a far crescere questo tuo/nostro gruppo di piccoli inesperti Lupi.
Il mio primo incontro invece è stato nel 1972 al rifugio Berni, al passo del Gavia e dopo la cima della Vetta al S. Matteo, al ritorno, un tuo primo suggerimento, al passaggio su un ponte di neve, mi è rimasto impresso, non mi conoscevi ma mettevi la tua esperienza al servizio di uno sconosciuto.
Con te i lupi si S. Glisente hanno avuto modo di conoscere diversi luoghi di montagna, in 15 anni non una gita ripetitiva, da Portofino alle Mesule, da Cresta Croce alle Sette Crocette, al laghi Valgoglio al Cevedale… quante gite insieme, quante vette conquistate quanti rifugi ci hanno accolto, dal Vioz, al Tonolini, al Mandrone all'Ortles, al Berni e al tuo preferito: il Garibaldi.
Quante serate passate in allegria, quanti bei ricordi.
Una in particolare mi viene da ricordare: al Vioz con l'attraversamento dei ghiacciai - Vedretta Rossa - Palon de la Mare - la cima Cevedale attraverso il bivacco Colombo e ritorno al rifugio Larcher fino a Pejo (anche questa una magnifica gita). Al rifugio un piccolo ricordo: un escursionista si avvicina al nostro gruppo e chiede delle informazioni a Romano e lui correttamente ( lo sappiamo dopo) chiede a noi il permesso di rispondere… la guida è solo al nostro servizio! Naturalmente "l'estraneo" si unisce a noi e ottiene tutte le informazioni necessarie dalla "nostra guida".
La tua disponibilità è nota anche nell'ambiente delle scuole… se ci facevano delle richieste la persona disponibile era Romano a prescindere dal tuo tanto tempo libero.
E poi quanti frequentatori delle nostre montagne e non solo, hanno potuto constatare come i sentieri sono in ordine, puliti segnati e numerati con quella tua meticolosità e precisione che ti caratterizzava.
Il sentiero n° 163 della Valle dell'Inferno che porta a S. Glisente, del Club Alpino Italiano è dedicato a te caro Lupo: il segnavia rosso e bianco era, è il tuo simbolo, quanti di noi ti ricorderanno vedendo questi segni, sempre numerosi perché come dicevi… lasciato un segnale si doveva sempre vedere il successivo, non tutti sono esperti in montagna.
Eri sempre presente anche al corso ecologico ambientale che da ani si svolge nelle scuole di Esine, Pincogno, Berzo Inf., Bienno…
Sono, siamo venuti spesso a trovarti in questo travaglio di sofferenza, fino a quando mi hai detto: "continuo a non migliorare, salutami tutti".
L'ultima volta che siamo stati in montagna è stato in occasione della giornata ecologica, il 14 ottobre 2001, per la pulizia delle nostre montagne, insieme siamo stati alla chiesa di S. Glisente, era un percorso che sapevi pulito ma volevi andare alla chiesa per l'ultima volta, un ricordo a te caro. A nome di tutti i Lupi un grazie di cuore per le giornate passate in montagna, ai bei ricordi, alle vette conquistate, all'aiuto che ci hai donato, volevi bene alla nostra associazione. Un pezzo di noi de ne è andato, una guida alpina non ci guiderà per sentieri… e in silenzio te ne sei andato.

Un Lupo, i Lupi, i tuoi Lupi.

Gaier Alfio,

dalla tua terra friulana: la cima, sei emigrato in Svizzera e successivamente sei "approdato" nella nostra Valle, nel nostro paese di emigranti. Qui ti abbiamo accolto con amicizia e simpatia facilitati dal tuo carattere gioviale e allegro, portato a stare in compagnia, del resto sei un uomo di montagna.
Sei entrato a far parte dei Lupi di S. Glisente, sempre presente dando il tuo contributo sia in termini di presenza alle gite sociali, in montagna, al mare, alla giornata ecologica che alla pulizia dei sentieri.
Tu che provenivi dalle tue belle montagne della Carnia volevi che anche le nostre fossero pulite e belle. Infatti eri spesso a S. Glisente, alla Baita del Giaol, in Budech, con i Lupi e con i tuoi amici che del resto hanno passato con te gli ultimi momenti di allegria e spensieratezza.
Dicevi sempre: "il mio paese è quello della Di Centa, la campionessa di sci di fondo!" Non siamo riusciti ad organizzare una gita nei tuoi luoghi, ci tenevi tanto; siamo però riusciti a fare la tessera di iscrizione ai Lupi, una tua idea, una tua volontà. Non sentiremo più la tua voce grossa, schietta, gioiosa, non avremo più il cuoco che ci faceva pranzi squisiti che tutti noi abbiamo apprezzato. La domenica prima di lasciarci eri sulle montagne di Bienno, con i tuoi parenti ed alcuni di noi. Come al solito allegro, soddisfatto perché eravamo in tanti e subito ci hai fatto vedere lo spiedo che stavi preparando.. ottimo come al solito!
Parlavi del tuo cuore che ogni tanto faceva le bizze ma non eri preoccupato, l'importante era andare in montagna. Sapevamo che avresti voluto andarci a piedi, ma re lo avevano sconsigliato per non fare sforzi.
Nonostante questo volevi essere presente alle gite e ad ogni iniziativa dei Lupi, tanto che per la pulizia dei sentieri ci avresti aspettato a Budech…
Sappiamo che ci sarai anche tu.
Ciao friulano "mandi" Alfio!

I Lupi di S. Glisente

Un saluto a Giovanni Grappoli

Mentre siamo alla stampa del nostro giornalino ci raggiunge un'altra brutta notizia. È scomparso il nostro amico Grappoli Giovanni (Cesco), un lupo molto vicino al nostro gruppo.
Negli ultimi anni ci telefonava da Varese e dal sud, dove viveva l'inverno con suo figlio, chiedeva notizie di tutti noi e si raccomandava di salutare tutti!
A Natale la telefonata di auguri era ormai un appuntamento fisso, era ormai un appuntamento fisso e quando riceveva il nostro giornalino era molto contento e curioso di leggere delle nostre avventure in montagna.
Un simpatico amico del Lupi di S. Glisente che pur essendo lontano noi tutti sentivamo vicino e che porteremo neo cuore.
A te, caro Grappoli, il nostro affettuoso saluto.