Berzo Demo  
 

Fortino e fortificazioni del Dos de l'Ora e di Poggio della Croce
 (A CURA DI FAUSTO RAMPONI)

 
     
   

Durante la Grande Guerra, negli anni 1916-1918, con la creazione della terza linea di difesa Malonno-Val Paisco-Sonico-Valsaviore dopo quelle del Passo Tonale e Vezza d'Oglio-Mortirolo-Pornina, in Valsaviore furono costruite numerose strade militari che migliorarono innanzitutto i collegamenti tra i paesi e quindi estesero la rete viaria fin nelle più sperdute zone alpine. La necessità di approntare siti di difesa efficaci con postazioni di artiglieria e di garantire i rifornimenti e i movimenti delle truppe stesse, richiesero di trasformare i sentieri che portavano ai punti ritenuti strategici, situati spesso in luoghi impervi o ad alta quota, in strade, alcune ampie per permettere il passaggio di mezzi pesanti, altre più contenute per il transito dell'artiglieria leggera, altre ancora delle semplici mulattiere transitabili solo con gli animali da soma.
La particolare importanza strategica della dorsale che partendo da Forno Allione porta al Dos de l'Ora e sale quindi al Piz Olda, spinse le autorità militari a far costruire qui una importante arteria. Questa strada, larga 3,50 metri e lunga attorno ai 20 chilometri, parte dal fondovalle a Demo, si snoda per ampi tornanti fino a Berzo, raggiunge Monte e quindi si innalza sui pendii sud del Piz Olda, sempre con moderata pendenza, fino alla base dell'ultimo tratto, dove si trasforma in una mulattiera che raggiunge la vetta (m 2.516). Nei pressi del Dos de l'Ora, una diramazione della strada porta alla Malga Olda dove incrocia un'altra via militare che sale da Garda di Sonico, e da qui prosegue poi una mulattiera che conduce sul crinale con la Val Malga di Sonico.
Le strade furono costruite da numerose imprese private, in tempi molto brevi, e vista la scarsità di mano d'opera maschile vennero impiegate anche molte donne che per lo più lavoravano il pietrisco per il fondo stradale. Attualmente queste strade sono ancora transitabili con automezzi, si è perso solo un tratto della mulattiera che arriva in vetta.
Punto centrale delle fortificazioni su questa linea è la zona del Dos de l'Ora-Poggio della Croce (m 1.133 - 1.233): da quassù si domina il tratto di valle intorno a Malonno e Sonico a nord, la Val Paisco a sud-ovest, Cedegolo e lo sbocco della Valsaviore a sud-est, il Re di Castello e il Campellio dove correva la linea di confine ad est. Pertanto vennero qui costruite opere di difesa militari, un fortino, noto come "l'Osservatorio", dotato di postazioni per cannoni, ricoveri scavati nella roccia, camminamenti collegati da gallerie e più in basso verso monte, a protezione della strada per Malga Olda, postazioni d'artiglieria.
Un'altra strada militare sale dal fondovalle, con partenza nei pressi della località Bettolino. Si tratta di una mulattiera che sale a zigzag lungo tutto il crinale fino a lambire il fortino del Dos de l'Ora e proseguire poi intersecando prima la strada per Malga Olda e poi quella per il Piz Olda, nella quale confluisce. Lungo tutta questa mulattiera, fin dalla parte più in basso, si incontrano numerosi ricoveri scavati nella roccia, nonché postazioni per l'artiglieria, ultime delle quali quattro piazzole graduate nei pressi del Poggio della Croce. Alcuni tratti di questa mulattiera sono stati inghiottiti dal bosco, ma è ancora evidente il suo tracciato complessivo.

 
       
 
 
 
Monte Pagano
Davenino
Val Massa
Rifugio Bozzi
Passo del Tonale
Altre fortificazioni
 
ITINERA Aggiornamenti
Informazioni
 
Castelli di Gorzone, Lozio, Breno e Cimbergo Altri castelli e rocche della Valle
Le torri e case torri Le fortificazioni della grande guerra
Home Page