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PASSI E VALICHI DI
COLLEGAMENTO
Dalla Valle di
Lozio alla Valle di Scalve
I Passi e Valichi alla
Valle di Scalve divisi in
Sette Gruppi:
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1.
Valle
Galbaré — Si apre a
sud-ovest della
Villa di Lozio ed è racchiusa ad est da uno spuntone del
M. Mignone, a sud dalla vertebra
Arano-Mignone, ad ovest dalla cresta
della diramazione
Bagozza-Camino-Moren nella
sua parte fra
M. Moren e
M. Sossino, ed a
nord da un contrafforte che scende dal
Sossino, in direzione
est, nella conca della
Villa di Lozio. Alla
Valle Galbaré si accede,
partendo da
Villa, o salendovi dal
Ponte a 15 minuti da
Villa, pel fondo
della valle stessa, o seguendo una mulattiera che sorpassa il contrafforte
suddetto del
Monte Sossino: in circa
un'ora si arriva alla
Malga Onder (1420
m.) dalla quale si ascende, in direzione
ovest, alla
Malga Varicla (1600 m.) in un
quarto d'ora.
Qui cessa
la mulattiera, ma è agevole, per sentieri, salire verso sud-ovest al
sovrastante
Foppo di Varicla (1800 m.) ove un laghetto
si infossa fra massi calcarei, e verso ovest e
nord-ovest alla testata della
Valle Varicla fra la
Cima Camino ed il M. Sossino. Dal
Foppo
e dalla
Valle Varicla si può andare a
Valle di Scalve valicando la cresta in
due punti diversi.

Passo del Camino
2480 m.. —
Arrivati al
Foppo, in circa mezz'ora dalla
Malga Varicla, la stupenda
scogliera fra
Moren
e Camino
si può valicare, almeno per quello ch'io so, in
un sol punto: a sud della Cima di Camino (2492 m.) ed una decina di metri
sotto di essa. Dal
Foppo
saliremo in due ore a questa Cima ed in 10 minuti
verremo, tenendoci al fianco verso il Foppo
e più presso che ne sarà
possibile alla cresta che va al
Moren, ad un intaglio dal quale scenderemo,
per stretto canaletto roccioso, verso
nord-nord-ovest (Val di Scalve). Man mano che scende il
canaletto si va allargando e dopo 20 minuti, piegando a nord-ovest, ci farà
entrare in un largo canalone pel quale, assecondati dalla china e dal minuto
detrito, scenderemo in 15 minuti alla parte alta del
Piano del Negrino:
piegando a destra (nord) ci porteremo al goletto della
Corna Busa
(2009 m.)
sopra un contrafforte dimesso dal
Camino, e per la
Valle di Voglia
scenderemo in un'ora e mezza a
Schilpario.

Passo di Varietà 2090 m.
— Dalla
Malga Varicla innalziamoci alla conca alta della Valle omonima in
90 minuti; ci
troveremo in un anfiteatro roccioso racchiuso dalle rupi del
Camino, da
quelle del
Sossino e dalla cresta che li unisce. Questa cresta forma la
testata di
Valle Varicla ed è incisa da varie anguste depressioni fra loro
separate da denti rocciosi; una di esse soltanto costituisce valico poiché
tutte le altre, dopo pochi metri di discesa nella
Valle di Epolo, finiscono
in lisce pareti senza appigli cui aggrapparsi.
La depressione è alla sinistra, in alto sulla cresta, di
chi, come noi, arriva da
Valle Varicla: è più verso il
Camino che verso il
Sossino. In ore 1,10 si scende, per buon canale, alla
Malga Epolo (1550 m.)
ed in 90 minuti a
Schiipario . Da
Villa a Schilpario ore 51/2 circa. A
render facilmente trovabile questo valico ora serve una serie di segni rossi
sulle rocce e sulle lastre da
Villa al valico (ove sulla roccia è scritto il
nome del Passo) ed alla
Malga Epolo. Ammirevoli in questo passo sono le
rocce del Camino incombenti sulla
Valle Varicla.
Indice
2. Valle Burnega o Ezendola
— E' ad ovest di
Villa di Lozio rinchiusa da un contrafforte del
M. Sossino, da altro che scende dal
M. Ezendola (2177 m.) e dalla cresta fra questi due monti. Una buona
mulattiera sale in un'ora e mezzo da
Villa alla
Malga Val Burnega (1575 m.)
e da questa alla cresta in 80 minuti.

Passo di Emendala 1973 m.
— E' la via più facile e comoda fra Val di Lozio e quella di
Scalve: un buon
sentiero scende, dalla larga sella cui siamo giunti da
Valle Burnega, alla Malga Ezendola in mezz'ora e con altra ora ed un quarto, per mulattiera, a
Schilpario. Da
Villa sono ore 4,30 circa di marcia effettiva.

Porta del Diavolo 2260 m. — II
M. Sossino ha due cime;quella a
2403 m. verso
Varicla
e quella a 2271 m. verso
Ezendola-Burnega. Dalla prima si stacca, cadendo
fra
Valle Epolo ed
Ezendola, un crostone che da nord-ovest volge tosto ad
est formando una conca che declina alla
Valle Ezendola raggiungendola poco
sotto al Passo omonimo. Da
Villa ascendiamo, per irti pendii erbosi, alla
cresta fra le due cime in circa ore tre; scendiamo in un'ora dalla stretta
forcella, vicinissima alla cima (2271 m.), per un erto canale alla conca suddescritta, dove essa fa capo al sentiero proveniente dal
Passo Ezendola: da
qui alla
Malga Ezendola 45 minuti. Da
Villa a
Schilpario ore 6 di marcia
effettiva.
Indice
3. Valle del Lifretto
— Fra il M. Ezendola e il
M. di Valli Piane (2238 m.) il versante di
Valle
di Lozio scende ripido con leggera insenatura fra il contrafforte suddescritto ad est-sud-est del
M. Ezendola ed altro che si stacca sotto il
M. di Valli Piane poco in basso della Malga omonima (2116 m.
circa); esso è
assai poco pronunciato, come lo sono i seguenti sino alla sella declinante a
sud del
M. Bagozza: a chi guarda quel fianco da lungi pare che dal
M. Ezendola al
M. Bagozza vi sia una sola insenatura fìniente nella conca di
Villa di Lozio. Dal
M. Ezendola la cresta va a nord-est per 1 Km. e 300 m.,
quindi piega ad est abbassandosi a 2023 m. (Passo del Lifretto) per quindi
rialzarsi e volgere ad est. Dopo circa 850 m. ritorna a volgersi a nord-est
e con 500 m. circa di percorso arriva al
M. di Valli Piane (2238 m.). Le
acque entrano nel
Lanico unite a quelle della
Val Burnega o
Ezendola.

Passo del Lifretto
2023 m.
— E' dunque la depressione della cresta ove essa fa il primo angolo venendo
dal
M. Ezendola. I valligiani di
Val di Lozio la dicono Passo della
Corna Marsa ed anche delle
Sportelle. Da
Villa vi si sale per la mulattiera di
Val Burnega
fino a pochi metri sotto la sua
Casina a
1575; da qui si
volge a nord-est per buon sentiero in direzione della
Malga di Valli Piane;
prima di giungervi si piega a sinistra, in direzione della depressione che
nettamente si vede alla cresta:da
Villa ore tre circa di marcia effettiva, e
con un'altra di discesa ai
Fondi (1229 m.), casolari ad un'ora da
Schilpario:da
Villa
cinque ore di marcia effettiva.
Indice
4. Valle del
Re — Dalla cima 2238 di
Valli Piane la cresta, quasi
al medesimo livello, va per circa 1 Km. ad est fino ad una depressione (2024
m.) detta
Passo di Valzellazzo.

Passo ai Canali di Valli Piane
2230 m.
— Da questo tratto di cresta il fianco verso
Valle di Lozio scende a formare
la Valle del Re: verso
Val di Scalve si avvalla con ripida parete rocciosa
nella quale sono incassati due canaloni percorribili e costituenti una via
possibile fra le due Valli.
Indice
5. Valle di Gè — Questa valle raccoglie
le acque e le porta al rio
Lanico
rinchiuse da due speroni: uno nascente
sotto la cresta, prima che essa declini alla quota 2024 (Passo di Valzellazzo); l'altro formato alla
Cima Crap
(la carta ital. indica questa cima con la sola quota
2320) in poco sviluppato contrafforte scendente esso pure alla
Valle di
Lozio. Sulla cresta abbiamo, in
questo tratto, un valico comodissimo.

Passo di Valzellazzo
2024 m. — Da
Villa
un buon sentiero vi conduce per la
Valle di Gè; vi si può anche venire dalla
Malga di Valli Piane
per altro buon sentiero sul fianco del monte. In un'ora
si scende alla
Valle del Dezzo
e, piegando a sinistra sopra sentiero, in 30
minuti ai
Fondi.
Da
Villa
al valico ore 2,40 e" ed in altrettanto tempo a
Schilpario. In
Valle di Lozio
questo passo dicesi della
Valzella Bella
ed
anche
di Crap.
Indice
6. Valle del Garzo — Dalla
Cima Crap
(2320 m.) al
Cimone della Bagozza
(punto trigonometrico 2409 della
carta ital. erroneamente indicato col nome di Baghetta), da cui scende la Sella
a dividere la
Val Garzo
da quella di
Santa Cristina
o
Camerata, sono
circa 1000 m. di cresta e su di essa abbiamo due passi, uno facile e l'altro
difficile.

Passo della Mandria del Vecc (del Vecchio)
2250 m. — E' una depressione della cresta a
nord-est della
Cima Crap; dagli abitanti di
Val di Lozio viene indicata col
nome soprascritto, nome che si da anche ai pendii più alti della
Valle del
Garzo ed alle rocce della cresta fra la
Cima Crap
ed il
M. Bagozza, la cui
parte orientale e più alta (2409 m.) viene detta
Cimone della Bagozza. Da
Villa, per il sentiero al
Passo di Valzellazzo, si viene alla depressione in
circa ore 3, ed in altre 3 si scende a
Schilpario; la discesa si fa
per rocce scabrose di ripido canale fino ai ghiaioni presso il
Laghetto
di Campelli (1085 m.)
da cui in 50 minuti si arriva ai
Fondi.
Passo pressoché sconosciuto.

Passo della Bagozza
2250 m. — E' una sella ad est del
M. Bagozza fra esso ed il suo
vicinissimo
Cimone (2409 m.); per comodo canale si accede presso il
Laghetto Campelli in 50 minuti e da Villa
si sale alla sella in ore 3 circa; da
Villa
a Schilpario ore 6 circa di marcia effettiva.
Indice
7. Valle di Baione — Abbiamo
detto che dalla punta di
Baione
(2356 m.) l'ossatura del monte prende due
direzioni;
una ad est,
Diramazione di Concarena,
l'altra a sud-ovest,
Diramazione Bagozza.
La prima si volge in semicerchio da est a sud alla
Cima
Bacchetta (la
Corna di Concarena,
2549 della carta it.) da cui in direzione
ovest-sud-ovest spingesi la vertebra del
Pizzo Atocco, che dopo 1 km. 1/2
dirupa sul
Dosso Guardia in
Val di Lozio,
la seconda corre per 1 Km. 1/2
circa al
Cimone della Bagozza. Fra queste due diramazioni e la vertebra di
una di esse apresi la spaccatura o corridoio della
Valle Baione. Dal suo
sbocco nella
Valle di Lozio (alla chiesetta di
Santa Cristina,
1162 m.) alla
sua conca più alta (2100 m.) si innalza sassoso un sentiero fra il
detrito minuto e grosso; nessun torrente la percorre perché le acque si
nascondono sotto lo sfasciume roccioso del suolo e non si fanno vedere che
un cento metri più in basso della chiesetta, cui in circa un'ora si giunge
per buona mulattiera, da
Villa. Il sentiero arriva, in un'ora, ad un primo
terrazzo ove c'erano due piccole casine (1748 m.), ricovero estivo alla
piccola
Malga; dopo 10 minuti di salita potremo dissetarci ad una sorgente
posta sotto alcune rocce goggianti acqua e dopo 15 minuti, sempre sul
sentiero, troveremo resti di due altre casine (1979 m.) dette Plagne del
Sale.
In altri 15 minuti il sentiero ci condurrà ad un'ultima casina
diroccata (1956 m.) ed in pari tempo ad un'ultima conca (2100 m.)
sotto la base delle rocce della testata. Da
Villa di Lozio sono ore 3 circa
di marcia effettiva; via imponente incassata fra maestose rupi e con uno
sfondo di veduta verso lo sbocco del corridoio in
Val di Lozio.
Vediamo
quali passi dalla Valle di Baione vanno a quella di Scalve.

Passo delle Ortiche
2230 m. —
Dalla sorgente dell'acqua sotto le rupi alla base della scogliera
sorreggente la diramazione
Bagozza
percorriamo per 5 minuti il. sentiero che
si innalza alle casine delle
Plagne del Sale. In quella scogliera vedremo, a
noi dirimpetto, un canalone che ripido sale alla cresta fra il
Cimone
2409
m. e la Cima del Mengol
sulla diramazione
Bagozza; è il canalone delle
Ortiche e la depressione fra le due cime forma un valico, di pari nome, che
per comodo canale scende al
Laghetto Campelli. Dalle casine al valico ore 1
e 40 minuti e da questo al Laghetto 50 minuti circa.
Passo del Mengol
2260 m. — A
nord-ovest delle casine delle
Plagne del Sale
sovrasta una rupe (1986 m.) sovra la quale vi è un piccolo ripiano. In esso ha base un canalone
che sale ad una depressione fra la
Cima del Mengol
ed altra che segue
andando verso la
Cima Baione; è il
valico del Mengol
dal quale buon canale
scende al
Laghetto di Campelli.
In ore 1,40 dalle casine alla depressione,
ed in circa un'ora da essa al sottostante laghetto.
Passo delle Gole delle Casse Larghe
2300 m.— La
Cima a nord-est del
Passo del Mengol
è detta delle
Casse Larghe
(la
carta ital. non le da nome, ma la quota 2388 m.) e da essa si stacca a
nord-ovest, verso
Valle di Scalve, un crestone che dopo breve percorso si
divide e forma, colle due branche, un ferro di cavallo allungato
racchiudente una conca che scende al
Laghetto di Campelli
e detta
Foppo
Campelli. Dalla cresta si discende, assai vicino e a sud-ovest dalla Cima
2388 m., alcun poco e quindi si guadagna il crestone or ora descritto dal
quale, pel
Foppo Campelli, si va al sottostante laghetto; è questa una via
intricata e non tanto facile a ritrovarsi, specialmente se la nebbia
togliesse la veduta.
Passo delle Casse Larghe
2260 m.— Dalla
Cima
2388 m. a quella di
Baione
la cresta forma una larga sella che
si chiama
Passo delle Casse Larghe.
Da
Val Baione
vi si sale, una volta
arrivati alla conca 2100 m. circa, per comodo canale in principio e poi per
un pendio erboso, in circa un'ora. Un largo e comodo canale scende, in 55
minuti, al
Laghetto Campelli, fra esso e la salita al Passo omonimo.
Indice
Segue.....
DALLA VALLE DI
LOZIO ALLA VALLE CLEGNA


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