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NOTE TURISTICHE SU LOZIO
Lozio è formato da quattro paesi:

Làveno
(m.975)

Capoluogo, sede del palazzo
municipale e dell'ufficio postale
Villa
(m.1020)

Sommaprada (m.1060)

Sucinva (m.850)

Esiste
servizio di pulman che collega i
quattro paesi con
Malegno,
Cividate
e Breno; la stazione ferroviaria più
vicina è quella di
Cividate-Malegno.
Oltre
che con il fondovalle,
Lozio è
collegato con
Ossimo e
Borno
attraverso una strada bella e pianeggiante che dall'abitato di Villa
prosegue attraverso le pinete del versante sud-ovest sino alla località
Creelone proseguendo poi per
Ossimo
Superiore e
Borno.
Attraverso
una strada meno comoda, ma non meno suggestiva per la panoramica che
offre,
Lozio è collegato anche a
Cerveno.
Il tracciato sale oltre
Sommaprada fino al
Monte Arso e superato il
passo del Giogo (m. 1.300) meglio conosciuto come
Passo del Zuff,
si scende sulla sponda destra della
Vallecamonica e in poco tempo si
giunge a
Cerveno, famoso per il santuario delle «Cappelle»
raffiguranti le stazioni della Via Crucis
in sculture lignee a grandezza naturale.
L'occupazione
non offre certo molte alternative: o il pendolarismo
verso il fondo Valle o l'allevamento del bestiame.
Nelle
mani dei «pochi» rimasti sta il futuro di questa bella valle, ricca di
patrimonio e di cultura, vicina ai grossi centri urbani, ma nello stesso
tempo isolata, ancora intatta ed originale nelle sue tradizioni; un
futuro difficile, ma che potrebbe anche arrestare quel processo di
spopolamento che in questi anni ha predominato.
La
bellezza, la naturalità di
Val di Lozio potrebbe diventare una
attrattiva turistica non indifferente capace anche di dare un volto
nuovo all'economia di quelle terre. Un turismo che non vada a cancellare
la tradizione ma che si inserisca armonicamente senza creare quegli
squilibri che si sono verificati altrove e che hanno ridotto il
fenomeno ad un semplice fatto economico a scapito di alcuni valori
propri delle zone di montagna quali l'architettura, le tradizioni,
l'ambiente .
Qualcosa già si sta
muovendo!
Parecchie
case vengono ristrutturate recuperando così anche un patrimonio
architettonico irripetibile; vengono utilizzate per le vacanze estive o
i fine settimana.
Un
turismo senza grandi pretese ma pure ricco di prospettive per il futuro,
collegato anche ad una valorizzazione dal punto di vista alpinistico.
Le
montagne della Valle di Lozio hanno un aspetto scabroso, imponente. La
roccia calcarea è stata dal tempo e dagli agenti atmosferici sgretolata
in ogni sua parte, formando al di sotto di ogni vetta dei grandi
canaloni coperti di detriti arenari.
L'interesse alpinistico per questa zona, forse ingiustamente trascurato, sta
rinascendo.
LOCALITA’
COMUNALI:
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Molte delle località di
seguito riportate forse non sono più presenti nella memoria delle nuove
generazioni o nelle carte, o nei contratti notarili o nei testi
contemporanei. Alcune risalgono, nella loro identificazione, a molti
secoli addietro, altre hanno mantenuto intatto la loro localizzazione e il
loro nome passando di proprietà in proprietà, altre ancora, anche ai
nostri giorni, sono presenti in carte catastali, in contratti di compra
vendita o semplicemente nella parlata di tutti i giorni. |
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Agulino (Agulì)
a m.1280 era riportata su antiche mappe una cascina a sud di Villa di
Lozio e del Corno dell’Agula. Agulì è il diminutivo di agùla = poiana
comune, uccello diffuso nella zona e da non confondere con l’aquila
alpina.
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Ailade (Ailàde)
a m.1056 località nell’altopiano a Villa di Lozio, accanto al torrente
Lanico. Deriverebbe da vailade = piccola valle (vaiella) o da vadellum =
piccolo guado.
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Baione (Baiù):
valletta inserita tra il monte Bagossa e il gruppo roccioso della
Concarena, che si apre a nord di Lozio. Il suo nume potrebbe derivare da "baiù"
= latrare, chiacchierone in modo acceso e baiùna = femmina chiacchierona e
loquace.
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Bagozza (Bagòsha)
a m.1240 è un picco roccioso che si eleva a nord di Lozio e ne separa la
conca dall’alta valle del Dezzo, nella vicina e confinante val di Scalve.
Il lungo sperone meridionale richiama la forma di un otre formato con
tutta l’intera pelle di capra, che nell’antico dialetto camuno si dice "Bàga".
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Bèrgol
a m. 1276 prato e cascina posti a sud ovest della Concarena, al
confine dei comuni di Malegno e Breno.
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Blese
(Blese) a m.2197 su alcune carte risalenti al secolo scorso è
riportato un "pass de le Blèse" tra la valle del torrente Lanico e quella
del torrente Glegna, quasi in fondo alla val Baione tra la Concarena e il
monte Bagozza, a nord dalla valle di Lozio. Zona molto scoscesa e
ricoperta di prati da cui "blèse" = costa di monte ripida, prativa.
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Breina (Brèina)
a m.975 erano in questa zona collocati degli antichi molini per macinare
granaglie e la zona prese il nome di "mùlì de Brèina" posta nella piccola
valle di Santa Cristina al confine tra le frazioni Sommaprada e Villa.
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Buda (Bùda),
"bùda frèda" = buca fredda, è una ampia e lunga fessura del terreno che
percorre quasi tutta la valle di Lozio.
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Càbella (Cà-bèla):
m.200 "Cà béla" era una località identificata su alcune mappe ad est di
Sucinva, frazione di Lozio.
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Calcinera
(Calshinéra) m.800 circa: una cascina "calshinèra" era posta a
sud di Sucinva. Deriverebbe da "calshìna" = calchera, calce, calcina e
potrebbe indicare uno dei luoghi in cui veniva prodotta la calce con
antico metodo a caldo. Molto diffuso questo nome in molte zone della valle
con modifiche nei dialetti locali (calchèra, calsèra ecc).
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Camerata
(Cameràda) a m. 740 località con case coloniche ad ovest di
Laveno, sulla riva sinistra del torrente S. Cristina, sulla strada
principale per raggiungere le varie frazioni della valle di Lozio.
Deriverebbe da "camèrata" aggettivo che si riferisce ampie stanze di case
o di altre costruzioni rurali o di ricovero con le caratteristiche volte
in pietrame che sono localizzate nella in zona.
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Casinelle-o (Casinèle; Casinèl) m.1155: piccola e antica
cascina a sud ovest dell’antico Sommico nei pressi di Sommaprada.
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Castello
(Castèl) a m. 1200: il "castèl" è località posta poco sopra
l’abitato di Villa di Lozio, ad est di Sucinva, nel versante destro della
valle, doveva essere il luogo dove sorgeva una delle dimore fortificate
della antica famiglia Nobili (vedi storia del paese).
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Crap:
il Passo di "Crap" è segnato a nord est di Sommaprada a m. 2370.
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Crop (Cròp)
a m.1270 è posto un colle del Cròp ad est di Sucinva, forse a causa
della sua conformazione deriverebbe da "Cròpa" = groppa del cavallo.
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Diavolo (Diàol)
a m.2272 è segnata su antiche carte la "Pòrta del Dìàol", piccolo passo
che dalla valle di Lozio porta in val di Scalve sopra Schilpario.
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Gadignale
(Gadegnài) a m.800 e poco sotto a 700 sono stati rilevati al
confine della fascia boscosa, due appezzamenti di prati con cascine: "Gadègnài
de sùra" (= di sopra) e "Gadègnài de sòta" (= di sotto), a sud est di
Villa di Lozio.
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Ladri:
su antiche mappe era riportato un "pass de i Ladrinai", sopra Villa di
Lozio, sulle carte moderne non ve n’è più traccia e non è altrimenti
specificato. Il nome è forse in riferimento al contrabbando o a bande
dedite al ladrocinio sul confine tra la provincia di Brescia (Lozio) e
quella di Bergamo (Schilpario).
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Lifretto
(Lifrèt) a m.2023 è localizzato il "pass de Lifrèt" a nord
ovest di Villa di Lozio, sulla cresta spartiacque con val di Scalve.
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Lisiga (Leschìne)
a m.1565 vi è un dosso ad est di Sommaprada il cui nome deriverebbe da
Visega = Isega = festuca ovina (erba molto diffusa nei pascoli alpini).
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Luna (Lùna)
a m.1500 circa sono segnati su alcune mappe i "còregn de la lùna" = "corni
della luna" a sud di Villa di Lozio.
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Moia-e
a m.1055 era la località "cà de le mòìe" posta ad est di Villa di Lozio.
Paghera (Paghéra) m.1200 circa: a sud ovest di Villa di Lozio. "Paghèr =
abete da cui paghèra in dialetto camuno è l’abetaia. Nome diffusissimo in
molti comuni.
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Plagne (Plagne)
m 1407, località a sud ovest di Villa di Lozio, sotto il monte Mignone, a
confine con i comuni di Ossimo e Borno. Nome diffusissimo in valle
Camonica che deriva da "Plàgna" = luogo piano fra i monti, dal basso
latino "plania".
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Plagnone
(Plagnù) a m.1400 vi è un "doss Plagnù" a nord est di Villa di
Lozio. Accrescitivo di "plàgna".
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Plazza-e
(Plasha-e) m. 1320, un "doss Plàsha) è a sud est di Cima Plazze
e ad est di Sommaprada. Deriverebbe dalla voce latina "platea" = piazza.
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Prato (Pràt
e Prà) a m.1180 vi è "pràt tond" = prato tondo, forse a causa
della conformazione del terreno a sud di Sommaprada.
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Proline (Pròline)
località a m.1215 a sud ovest di Villa di Lozio, alla sinistra del
torrente Lànico.
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Resona (Resùna)
località a circa m. 1000. Su antiche mappe risultavano delle case e
baite a sud-ovest di Villa di Lozio, sul fianco destro del torrente Lànico.
Resona = eco o accrescitivo di resa. Potrebbe derivare anche da Resina =
acqua fangosa e stagnante che a sua volta deriverebbe da Resa o Riesa =
terra incolta
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Rodello (Rodèl)
m.1250: località con cascina a sud-ovest di Villa di Lozio, sul fianco
sinistro del torrente Lànico. La vecchia cascina era tra due vallette e il
nome potrebbe derivare da "rodèl" = rotolo, poiché "Rodèl" e "Rudèl"
sarebbero anche diminutivi di re = rio, ruscello.
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Santa
Cristina (Shanta Crishtina) a m.1162, è una bella chiesina a
nord-ovest di Sommaprada, frazione di Lozio, incastonata alla base di un
enorme canalone pietroso che spacca in due la montagna sovrastante.
Intestata alla santa che con i fratelli Fermo e Glisente (secondo la
leggenda) si ritirarono in eremitaggio su tre monti diversi e comunicavano
tra loro con dei falò. Cristina era l’unica che vedeva contemporaneamente
i fuochi dei due fratelli, uno sui monti di Borno (Fermo) e l’altro sopra
Bienno (Glisente).
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Sommico (Shonìch)
m.1020 circa. Era una antica frazione della valle di Lozio, la più
occidentale, presso Villa. Ich = vico. Probabilmente da Summus vicus (vedi
Sommaprada).
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Sòssimo (Shoshì)
a m.2396 sorge il "Mùt Shoshì", ad ovest di Villa di Lozio ed a nord-ovest
di Borno, sopra il passo di Ezendola. Forse da salicinus, pianta diffusa
in zona a quote però più basse.
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Stalezzo
(Stalèsh) m.1014 era un piccolo agglomerato di case a sud-est
di Villa di Lozio, tra le valli del Lànico e di Santa Cristina.
Originariamente erano quasi certamente ricovero per animali o delle stalle
con baite, da "Stal" = stallo o "Stalàsh" = stallaggio.
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Under (Onder)
m. 1415, località a sud-ovest di Villa di Lozio sotto il monte Mignone a
confine col comune di Borno.
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Val-lle (Hàl)
"la hàl" = la valle scorre a sud-ovest di Sommaprada, tributaria di
sinistra del Lànico Per molti toponimi val (oppure "hàl") è sinonimo di
torrente.
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Valle
Piana (Hàl Piàna) a m.2238 e a m.2116: sono identificati sulle
carte il "mùt de la hàl piàna" = monte della valle piana o Monte di
Valpiana e sottostante malga di Valpiana, sul versante esposto a sud a
nord-ovest di Villa di Lozio.
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Valzelazzo (Valselàsh) m. 2024, piccolo passo a nord di Villa
di Lozio, tra i monti Bagossa e val Piana. Deriverebbe il suo nome da "Valsèl"
= piccola valle o vallicella. Valselàsh ne sarebbe il peggiorativo. "Valsel"
o Halsèl" è voce dialettale molto diffusa in tutta la valle Camonica per
indicare delle piccole valli o dei torrenti montani, in molti casi "Halsèl"
è seguito poi dal nome proprio della località.
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Valle
Varena (Hàl Varèna) solo su antiche carte militari si trova una
"Hàl Varèna" localizzabile a Lozio e diramatasi da sotto la Corna di
Concarena.. Per la voce Varena (in questo caso specifico) si può far
riferimento alla piccola valle di rocce che la identificherebbe, per la
quale si può riprendere la radice "var" voce prelatina = acqua corrente.
Ma anche da "Vara" = pascolo, prato coltivato o campo.
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Viti (Vich
o Hìde) m.660 località a sud di Sucinva, sul fianco sinistro
della valle di Lozio. La quota del luogo e la esposizione a mezzodì-sera
non escludono la presenza della coltivazione della vite. "Hìde" o "vic" o
"hìch" in dialetto camuno = viti.
ITINERARI ED ESCURSIONI


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Per gli escursionisti sono
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in grado di soddisfare anche particolari esigenze di precisione.
Le cartine sono ricavate da un originale
in scala 1:25000 (1 cm=250m). La scansione ottimizzata permette
una visione dei particolari molto elevata
*Il percorso evidenziato è una
indicazione fornita da un esperto del luogo.
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